La puntata finale del nostro viaggio sul Cammino Francese: da Portomarín a Santiago de Compostela, passando per Melide.
Gli ultimi chilometri del Cammino Francese
Si chiude qui il nostro viaggio a puntate lungo il Cammino Francese. Nelle ultime tappe il percorso attraversa il cuore verde della Galizia, tra boschi di eucalipti, ponti medievali e villaggi che vivono ancora oggi di pellegrini, fino al momento più atteso da ogni camminatore: l’arrivo in Praza do Obradoiro, davanti alla facciata della Cattedrale di Santiago.
Tappa 31: Portomarín, Palas de Rei (circa 25 km)
Usciti da Portomarín attraverso il bacino artificiale su un ponte pedonale, il cammino sale con decisione fino a Gonzar e Castromaior, che conserva una bella chiesa romanica accanto alle rovine di un antico insediamento fortificato di origine celtica. Il percorso tocca poi Ventas de Narón e la cappella di San Marco, tra querce secolari, prima di raggiungere il monastero e la chiesa di Vilar de Donas, uno dei più importanti esempi di romanico della zona e dichiarato monumento nazionale nel 1931.
La tappa si conclude a Palas de Rei, il cui nome ricorda un antico palazzo reale che sorgeva nei dintorni e che il Codex Calixtinus, la guida medievale del pellegrino, già indicava come sosta obbligata.
Da vedere: la chiesa romanica di Castromaior, il monastero romanico di Vilar de Donas, il centro storico di Palas de Rei.
Tappa 32: Palas de Rei, Melide (circa 15 km)
Tappa breve del Cammino Francese che attraversa la comarca di Ulloa, resa celebre dalla scrittrice Emilia Pardo Bazán nel romanzo I Pazos de Ulloa, e tocca Leboreiro, dove si conserva un tratto di antica strada romana, prima di attraversare il ponte medievale di Furelos e raggiungere Melide.
La cittadina, crocevia storico tra il Cammino Francese e il Cammino Primitivo, è oggi la tappa gastronomica per eccellenza dell’intero percorso: nelle sue pulperías si serve quello che molti pellegrini considerano il miglior polpo alla galiziana di Spagna, cotto in grandi paioli di rame e condito con olio, paprika e sale grosso. Nel centro storico meritano una sosta la chiesa di San Pedro e la cappella di San Antón.
Da vedere: il ponte medievale di Furelos, le pulperías del centro storico di Melide, la chiesa di San Pedro.
Tappa 33: Melide, Arzúa (circa 14 km)
Il cammino lascia Melide passando davanti alla chiesa romanica di Santa Maria, con i suoi archivolti scolpiti a motivi geometrici, e attraversa Boente e Castañeda, dove secondo la tradizione i pellegrini medievali portavano con sé pietre calcaree destinate alle fornaci che producevano la calce per la costruzione della cattedrale di Santiago.
Il percorso tocca Ribadiso, con il suo antico ponte sul fiume Iso, prima di raggiungere Arzúa, cittadina nota in tutta la Galizia per la produzione dell’omonimo formaggio a denominazione d’origine protetta, Arzúa-Ulloa, che vale la pena assaggiare in una delle latterie del centro.
Da vedere: la chiesa romanica di Santa Maria a Melide, il ponte medievale di Ribadiso, le latterie del formaggio Arzúa-Ulloa.
Tappa 34: Arzúa, O Pedrouzo (circa 19 km)
Penultima tappa del Cammino Francese, attraversa un susseguirsi di piccoli borghi rurali e boschi di eucalipti, tra cui As Barrosas, con la cappella di San Lázaro, e Salceda, ormai a meno di quaranta chilometri da Santiago.
Il percorso costeggia per un tratto la strada nazionale prima di raggiungere O Pedrouzo, frazione del comune di O Pino che pur non trovandosi esattamente sul tracciato storico è oggi tappa scelta da moltissimi pellegrini per la sua vicinanza a Santiago, che permette di raggiungere la cattedrale in tempo per la messa del pellegrino di mezzogiorno. Nel borgo si può visitare la chiesa di Santa Eulalia de Arca.
Da vedere: la cappella di San Lázaro ad As Barrosas, i boschi di eucalipti della tappa, la chiesa di Santa Eulalia de Arca a O Pedrouzo.
Tappa 35: O Pedrouzo, Santiago de Compostela (circa 20 km)
L’ultima tappa del Cammino Francese attraversa San Antón e Amenal, poi sale verso Lavacolla, borgo che deve la propria fama al gesto compiuto dai pellegrini medievali di lavarsi nel torrente locale prima di entrare in città, e successivamente Monte do Gozo, collina da cui si scorgono per la prima volta le torri della Cattedrale di Santiago, a soli cinque chilometri dalla meta.
Da qui il percorso scende verso il quartiere di San Lázaro e attraversa il centro storico, eletto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, fino a sboccare in Praza do Obradoiro. Qui si conclude il pellegrinaggio, davanti alla facciata barocca della Cattedrale di Santiago, che custodisce nella cripta le reliquie dell’apostolo Giacomo e, nei giorni di grande affluenza, fa oscillare il celebre botafumeiro, l’enorme turibolo d’argento che pesa circa ottanta chilogrammi.
Da vedere: il panorama sulle torri della cattedrale dal Monte do Gozo, il centro storico Unesco di Santiago, la Cattedrale di Santiago in Praza do Obradoiro con il botafumeiro.
Il Cammino Francese: un viaggio a puntate, lungo 800 chilometri
Si conclude così il racconto a puntate del Cammino Francese, dai Pirenei di Saint-Jean-Pied-de-Port fino alla Galizia più verde.
Trentacinque tappe, ottocento chilometri, cattedrali gotiche, ponti romanici e leggende secolari raccontano un pellegrinaggio che continua ad attrarre ogni anno centinaia di migliaia di camminatori da tutto il mondo.
Ti abbiamo fatto venire voglia di metterti in cammino?