Vuoi intraprendere il Cammino di Santiago? Prova il Cammino Francese: un viaggio nel quale ti accompagneremo puntata dopo puntata.
Il Cammino Francese resta l’itinerario più scelto tra le tante strade che portano a Santiago de Compostela. Da Saint-Jean-Pied-de-Port, ai piedi dei Pirenei francesi, si contano circa 780 chilometri fino alla cattedrale galiziana, un percorso diviso tradizionalmente in trentatré tappe.
In questa prima puntata del nostro viaggio a puntate attraversiamo le prime sei, dal confine con la Francia fino al cuore della Navarra, tra montagne, cattedrali gotiche e un borgo che regala vino ai pellegrini di passaggio.
Cammino Francese, tappa 1: Saint-Jean-Pied-de-Port, Roncisvalle (circa 25 km)
Il primo giorno di cammino è anche il più duro dell’intero Cammino Francese. Da Saint-Jean-Pied-de-Port, cittadina fortificata dei Pirenei Atlantici cinta da mura del Seicento, si superano oltre 1.250 metri di dislivello lungo la storica via di Napoleone, fino al valico di Lepoeder a 1.430 metri di quota.
Chi parte attraversa la Porte Saint-Jacques, ingresso medievale dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1998, e la Rue de la Citadelle, dove un tempo mercanti e artigiani trattavano le loro merci. Superato il confine tra Francia e Spagna, tra panorami che spaziano sui Pirenei atlantici, il sentiero scende verso Roncisvalle e la sua Collegiata gotica di Santa Maria, meta di pellegrini da secoli. Con neve o maltempo, tra novembre e marzo, conviene scegliere la variante di Valcarlos, che raggiunge Roncisvalle su asfalto evitando i tratti più esposti.
Da vedere: la Porte Saint-Jacques e la cittadella seicentesca di Saint-Jean-Pied-de-Port, il valico di Lepoeder con vista sui Pirenei atlantici, la Collegiata gotica di Santa Maria a Roncisvalle.
Cammino Francese, tappa 2: Roncisvalle, Zubiri (circa 22 km)
Dopo il durissimo valico iniziale, la seconda tappa scende dolcemente tra boschi di faggi e querce verso la valle di Erro. Il percorso attraversa Burguete, paese reso celebre da Ernest Hemingway, che vi soggiornò durante i suoi viaggi di pesca in Navarra e lo scelse come ambientazione in Fiesta, e il vicino borgo di Espinal, prima della salita al puerto de Erro.
La discesa conduce a Zubiri, il cui nome nasce dall’unione delle parole basche per ponte e villaggio. Qui il ponte della Rabbia, struttura romanica del dodicesimo secolo sul fiume Arga, custodisce una leggenda antica: si narra che un tempo gli animali malati venissero condotti attorno al pilastro centrale per guarire dalla rabbia.
Da vedere: il centro di Burguete legato a Hemingway, il borgo di Espinal, il ponte della Rabbia sul fiume Arga a Zubiri.
Tappa 3: Zubiri, Pamplona (circa 20 km)
La terza tappa accompagna il pellegrino dai paesaggi rurali della Navarra alla vivace capitale Pamplona. Si lascia Zubiri attraversando di nuovo il ponte della Rabbia, si costeggia il fiume Arga fino a Larrasoaña, borgo dal fascino medievale con strade acciottolate, e si tocca Villava, paese natale del ciclista Miguel Indurain. L’arrivo a Pamplona avviene attraverso il ponte della Maddalena, che introduce nel centro storico murato.
Qui domina la Cattedrale di Santa Maria la Real, capolavoro gotico che custodisce nella navata centrale la tomba del re Carlo III il Nobile, sormontata dalle statue in alabastro dei sovrani. Pamplona è la città dei Sanfermines, la festa di San Fermín che ogni luglio anima la Plaza del Castillo e le vie del centro con il celebre incorrere dei tori.
Da vedere: la Cattedrale di Santa Maria la Real e il suo chiostro gotico, il centro storico murato di Pamplona, la Plaza del Castillo, il ponte della Maddalena sul fiume Arga.
Tappa 4: Pamplona, Puente la Reina (circa 24 km)
Lasciata Pamplona tra campi di girasoli e boschi di faggi e querce, il cammino sale verso l’Alto del Perdón, a circa 750 metri di quota, dove il vento soffia con tale costanza da aver reso questa altura la sede del primo parco eolico della Navarra. Qui sorge il monumento al Pellegrino, realizzato nel 1996 e composto da una fila di sagome in ferro che rievocano un’antica carovana di pellegrini in cammino verso Santiago.
Sul monumento è inciso, tradotto dallo spagnolo, il verso che recita: qui si incrocia il cammino del vento con quello delle stelle. La discesa, ripida e sassosa, conduce a Puente la Reina, borgo che deve il proprio nome al ponte medievale a sei arcate fatto costruire da una regina di Navarra per agevolare il passaggio dei pellegrini, e che qui vede riunirsi il Cammino Francese con la Via Aragonese.
Da vedere: il monumento al Pellegrino sull’Alto del Perdón, il ponte romanico a sei arcate di Puente la Reina, la chiesa del Crocifisso e la chiesa di Santiago nel borgo.
Tappa 5: Puente la Reina, Estella (circa 22 km)
La quinta tappa attraversa i borghi navarresi di Mañeru e Cirauqui, quest’ultimo arroccato su un’altura e attraversato da un tratto di calzada romana ancora visibile sotto i piedi dei pellegrini, prima di scendere verso il fiume Salado e proseguire per Lorca e Villatuerta. Estella, chiamata dagli abitanti Estella la bella, accoglie il viandante con un centro storico ricco di palazzi romanici, case signorili e chiese jacobee.
Imperdibili il Palazzo dei Re di Navarra, tra i pochi esempi di architettura civile romanica in Spagna, la chiesa di San Pedro de la Rúa, raggiungibile da una scalinata di pietra, e il puente picudo sul fiume Ega, dal profilo a schiena d’asino.
Da vedere: il Palazzo dei Re di Navarra, la chiesa di San Pedro de la Rúa, il puente picudo sul fiume Ega, il tratto di calzada romana a Cirauqui.
Tappa 6: Estella, Los Arcos (circa 21 km)
Pochi chilometri dopo Estella, nel borgo di Ayegui, i pellegrini si fermano alla Fuente del Vino di Irache, la fontana delle cantine Bodegas Irache che eroga gratuitamente, accanto all’acqua, vino rosso: si stima che ne distribuisca circa cento litri al giorno. Accanto sorge il monastero benedettino di Santa Maria la Real, complesso che mescola stili romanico, rinascimentale e barocco e che in passato ospitò uno dei primi ospedali per pellegrini di tutta la Navarra.
Il cammino prosegue tra vigneti e campi di cereali fino a Villamayor de Monjardín, dominato dai resti di un castello e dalla chiesa romanica di San Andrés, una delle più notevoli dell’intero tratto navarrese, per concludersi a Los Arcos, dove merita una sosta l’interno barocco della chiesa di Santa Maria.
Da vedere: la Fuente del Vino e il monastero di Irache, la chiesa romanica di San Andrés a Villamayor de Monjardín, la chiesa di Santa Maria a Los Arcos.
Nella prossima puntata del Cammino Francese
Il nostro viaggio a puntate sul Cammino Francese prosegue con le tappe successive: da Los Arcos verso La Rioja. Attraversando Logroño, Nájera e Santo Domingo de la Calzada, terra di vino e di leggende jacobee.
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