Proseguiamo il Cammino Francese: lasciamo León per andare verso la Croce di Ferro. Sulla strada ci imbattiamo anche in Antoni Gaudi.
Dopo León il Cammino Francese prosegue verso il Bierzo: ponti storici, Astorga di Gaudí, la Croce di Ferro e i castelli templari del cammino di Santiago.
Tappa 21: León, Hospital de Órbigo (circa 25 km)
Lasciata León, il Cammino Francese attraversa la Virgen del Camino e prosegue lungo il Páramo Leonés, altopiano arido percorso in gran parte su strade sterrate parallele alla strada nazionale. Il tratto è tra i più esposti dell’intera Meseta, privo di ombra per lunghi chilometri.
L’arrivo a Hospital de Órbigo è segnato dal celebre Puente del Paso Honroso, ponte medievale di venti arcate teatro nel 1434 di una storica justa cavalleresca organizzata dal cavaliere Suero de Quiñones, che qui sfidò i pellegrini di passaggio in onore della propria dama.
Da vedere: il Puente del Paso Honroso, il borgo di Hospital de Órbigo, i resti dell’antico ospedale templare.
Tappa 22: Hospital de Órbigo, Astorga (circa 16 km)
Il percorso si divide in due varianti, quella tradizionale lungo la strada e quella, più suggestiva, attraverso Villares de Órbigo e Santibáñez de Valdeiglesias, tra campi coltivati e piccoli borghi rurali del Páramo.
Astorga, antica Asturica Augusta di fondazione romana, conserva resti archeologici imperiali visibili nel sottosuolo cittadino. La città regala due capolavori firmati da Antoni Gaudí: il Palacio Episcopal, oggi Museo dei Cammini, e la cattedrale gotica di Santa Maria, affiancata dal celebre Museo del Cioccolato, che ricorda l’antica tradizione dolciaria della città.
Da vedere: il Palacio Episcopal di Gaudí, la cattedrale di Astorga, i resti romani di Asturica Augusta.
Tappa 23: Astorga, Rabanal del Camino (circa 20 km)
Da Astorga il cammino risale progressivamente verso i Montes de León, attraversando Santa Catalina de Somoza e El Ganso, piccolo borgo semiabbandonato che conserva l’atmosfera autentica dei villaggi di montagna della Maragatería.
Rabanal del Camino, storicamente legata all’ordine templare e successivamente ai Cavalieri Ospitalieri, ospita ancora oggi una comunità di monaci benedettini che ogni sera intonano il canto gregoriano nella chiesa di Santa Maria, ultimo momento di raccoglimento prima della salita verso il punto più alto del Cammino Francese.
Da vedere: la chiesa di Santa Maria a Rabanal, il borgo della Maragatería a El Ganso, le celebrazioni gregoriane serali.
Tappa 24: Rabanal del Camino, Ponferrada (circa 32 km)
La tappa più simbolica dell’intero percorso conduce fino alla Cruz de Ferro, semplice croce di ferro issata su un antico palo di legno a 1504 metri di altitudine, circondata da un enorme cumulo di pietre lasciate nei secoli dai pellegrini come gesto di abbandono simbolico del proprio peso interiore.
Dopo Foncebadón, borgo quasi disabitato fino a pochi decenni fa e oggi ripopolato grazie al cammino, il percorso scende ripido verso Molinaseca, attraversata dal fiume Meruelo su uno splendido ponte medievale, prima di raggiungere Ponferrada,dominata dall’imponente Castillo de los Templarios, fortezza del dodicesimo secolo tra le meglio conservate di Spagna.
Da vedere: la Cruz de Ferro, il ponte medievale di Molinaseca, il Castillo de los Templarios di Ponferrada.
Tappa 25: Ponferrada, Villafranca del Bierzo (circa 24 km)
Il cammino attraversa la regione del Bierzo, celebre per i vigneti e la produzione vinicola, toccando Cacabelos e i resti del santuario paleocristiano di Santa Maria, prima di raggiungere Villafranca del Bierzo, definita da alcuni pellegrini “la piccola Santiago”.
La città deve il soprannome alla Puerta del Perdón della chiesa di Santiago, attraverso la quale, secondo l’antica tradizione, i pellegrini che non potessero proseguire per malattia o infermità ottenevano lo stesso perdono giubilare riservato a chi raggiungeva Santiago de Compostela.
Da vedere: la Puerta del Perdón della chiesa di Santiago, i vigneti del Bierzo, il centro storico di Villafranca.
Nella prossima puntata
Il Cammino Francese affronterà la dura salita verso O Cebreiro, ultimo grande valico prima di entrare in Galizia, tra paesaggi di montagna e antiche pallozas di origine celtica.