Odissea, un viaggio a tappe: Troia

Ieri è uscita l’ultima versione cinematografica dell’Odissea, il poema che più di ogni altro ha esplorato il viaggio di un uomo.

Nessun viaggio nella letteratura occidentale ha segnato l’immaginario collettivo come quello di Ulisse, raccontato nell’Odissea di Omero.

Dieci anni di peregrinazioni tra mostri, maghe e isole incantate, che hanno generato per secoli un dibattito tra studiosi sulla reale collocazione geografica delle tappe dell’eroe. Molte teorie collocano gran parte del viaggio nel Mediterraneo centrale, tra Sicilia, isole Eolie e coste del Tirreno.

In questa serie ripercorriamo puntata dopo puntata le principali soste di Ulisse, alternando il racconto mitologico ai luoghi che oggi si possono effettivamente visitare. La prima tappa sarà, ovviamente, la città di Troia, che si ipotizza si trovasse nell’odierna Turchia.

Odissea, un viaggio a tappe: Troia, la guerra e la partenza verso casa

Il viaggio di Ulisse comincia idealmente sulle mura di Troia, città che gli scavi dell’archeologo tedesco Heinrich Schliemann identificarono nel 1870 con il sito di Hisarlik, nella Turchia occidentale, non lontano dai Dardanelli.

Schliemann, guidato più dalla fede nei testi omerici che da un metodo archeologico rigoroso, scavò con tale foga da distruggere strati preziosi per la ricerca, ma la sua intuizione si rivelò corretta: sotto la collina si celava davvero una città fortificata di età del Bronzo, con mura ciclopiche e porte monumentali coerenti con la descrizione dell’altro poema di Omero, l’Iliade.

Le campagne di scavo successive, condotte nel Novecento dall’americano Carl Blegen e più di recente dal tedesco Manfred Korfmann, hanno rivelato che Hisarlik custodisce in realtà nove città sovrapposte, numerate da Troia I a Troia IX e databili da circa il 3000 avanti Cristo fino all’epoca romana.

Gli studiosi identificano nello strato Troia VIIa, distrutto da un incendio intorno al 1180 avanti Cristo, la fase più compatibile con la guerra raccontata da Omero, anche se il dibattito sulla reale corrispondenza tra mito e storia resta aperto e alimenta ancora oggi convegni e pubblicazioni specialistiche.

È da questa città, secondo il racconto omerico, che Ulisse concepisce lo stratagemma del cavallo di legno, l’inganno decisivo che permette ai greci di penetrare le mura dopo dieci anni di assedio. Subito dopo la caduta di Troia, l’eroe salpa con dodici navi verso Itaca. Affrontando un viaggio che sulla carta sarebbe dovuto durare pochi giorni, e che invece si trasforma nell’Odissea durata dieci anni del poema.

Troia oggi

Oggi il sito archeologico di Troia, dichiarato patrimonio Unesco nel 1998, si visita partendo dalla città turca di Çanakkale, raggiungibile in traghetto dall’isola di Bozcaada o in autobus da Istanbul in circa cinque ore.

Il parco archeologico permette di camminare tra le mura ricostruite, il teatro e i resti del tempio di Atena, mentre il vicino Museo di Troia, inaugurato nel 2018, espone i reperti rinvenuti negli scavi, comprese armi in bronzo e ceramiche che testimoniano i traffici commerciali della città lungo lo stretto dei Dardanelli.

Una copia in legno del cavallo troiano, alta oltre dieci metri, accoglie i visitatori all’ingresso del sito, diventata negli anni uno dei simboli fotografici più condivisi della regione.

Hai mai pensato di intraprendere un viaggio nei luoghi raccontati dall’Odissea di Omero?

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