Dal Trinity College alle scogliere di Howth, cosa fare e vedere a Dublino in tre giorni tra storia, musica, pub e paesaggi atlantici.
Dublino è una capitale che si lascia scoprire a piedi. Le distanze tra i quartieri sono brevi, il fiume Liffey divide la città in due metà facili da orientare e la costa atlantica si raggiunge in mezz’ora di treno.
In tre giorni si riesce a vedere il nucleo storico, assaggiare la cultura dei pub e concedersi una gita fuori città tra scogliere e villaggi di pescatori. Ecco come organizzare un itinerario che alterna patrimonio, gusto e natura.
Dublino, giorno uno: il Trinity College e il cuore storico
La giornata inizia al Trinity College, fondato nel 1592, dove la Biblioteca Antica custodisce il Book of Kells, manoscritto miniato dei Vangeli risalente al IX secolo. La Long Room, sala di circa sessantacinque metri con migliaia di volumi antichi, vale la visita anche per i soli scaffali in legno scuro. Dal campus si raggiunge in pochi minuti Grafton Street, via pedonale animata da musicisti di strada, che conduce al parco di St Stephen’s Green, ideale per una pausa tra le aiuole e il laghetto.
Nel pomeriggio il Castello di Dublino, sede amministrativa per secoli, propone visite agli appartamenti di Stato e ai sotterranei medievali. La sera appartiene al quartiere di Temple Bar, dove i pub offrono musica tradizionale dal vivo, anche se i prezzi sono più alti rispetto al resto della città.
Dublino, giorno due: Guinness, prigioni e grandi spazi verdi
La mattina del secondo giorno a Dublino si dedica alla Guinness Storehouse, nell’area di St James’s Gate, dove il percorso racconta le fasi di produzione della celebre stout irlandese e culmina nel Gravity Bar, con una vista a trecentosessanta gradi sui tetti della città. Più a ovest, il Kilmainham Gaol, ex prigione di epoca vittoriana, racconta la storia dell’indipendenza irlandese: qui furono giustiziati i capi dell’Insurrezione di Pasqua del 1916. Le visite sono guidate e conviene prenotare con anticipo.
Nel pomeriggio il Phoenix Park, uno dei parchi urbani recintati più grandi d’Europa, offre ampi prati dove vivono branchi di daini, oltre allo zoo e alla residenza del presidente della Repubblica. In serata la Cattedrale di San Patrizio, dove fu decano lo scrittore Jonathan Swift, chiude la giornata con le sue navate gotiche.
Dublino, giorno tre: Howth e la costa a nord della città
L’ultima giornata porta fuori Dublino. Il treno DART collega il centro a Howth in circa mezz’ora, lungo una linea che costeggia la baia. Il villaggio di pescatori, aggrappato a una penisola rocciosa, ospita un porto vivace con ristoranti di pesce fresco e un mercato nei fine settimana. Il Cliff Path, sentiero panoramico che aggira la penisola, regala viste sul mare d’Irlanda e sul faro di Baily, ed è percorribile in due o tre ore secondo il tratto scelto.
Al rientro a Dublino, il museo EPIC, nel quartiere dei Docklands, ricostruisce la storia dell’emigrazione irlandese nel mondo attraverso allestimenti interattivi, mentre il Ha’penny Bridge, ponte pedonale in ferro del 1816, offre uno scorcio fotografico sul Liffey al tramonto.
Consigli pratici per organizzare il viaggio
Dublino ha un clima oceanico mite ma instabile, con piogge frequenti in ogni stagione: una giacca impermeabile resta più utile dell’ombrello, spesso inutilizzabile con il vento. Il centro si percorre a piedi, mentre per Howth e per le zone più distanti conviene acquistare la Leap Card, carta prepagata valida su autobus, tram e treni urbani.
I pub servono cibo caldo fino a sera, e un piatto di stufato irlandese o di pesce con patate accompagna bene una pinta di stout. Per le visite più richieste, come Guinness Storehouse, Kilmainham Gaol e Book of Kells, la prenotazione online con date e orari fissi evita le code e garantisce l’ingresso nei periodi più affollati.
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